Dopo aver scoperto il significato e la storia della bomboniera, è naturale chiedersi: come si sceglie correttamente?

Numero di confetti, colori, confezione: ogni dettaglio ha un valore simbolico e comunica attenzione, stile, cura e rispetto verso gli ospiti.

Vediamoli insieme.

Il numero dei confetti: nulla è casuale

Secondo la tradizione italiana, i confetti devono essere sempre in numero dispari, simbolo di indivisibilità.

Ogni numero ha un significato preciso:

In genere il numero più utilizzato nelle cerimonie è il 5, perché racchiude un augurio completo ed armonioso.

Il colore dei confetti: il linguaggio silenzioso della cerimonia.

Ogni colore racconta l’ evento:

Colori naturali, pastello, sfumati → compleanni, scelte personali.

Oggi è sempre più frequente scegliere i colori coerenti con

Una scelta raffinata parla senza bisogno di spiegazioni.

La confezione: forma, materia, ed intenzione

La confezione è ciò che “accoglie” il dono, e come ogni cornice deve valorizzare senza sovrastare.

Le bomboniere oggi sono corredate di astucci particolari, con sfumature in tinta e coerenti con l’ oggetto che contengono.

Le tendenze attuali per i nastri di chiusura privilegiano materiali naturali, come iuta, fettuccia, rafia,

e tessuti pregiati, come doppio raso, chiffon, seta, in tinta o con nuances delicate.

La vera eleganza sta nell’ equilibrio: nulla di eccessivo, nulla di trascurato.

Coerenza: la vera chiave di una bomboniera d’ effetto.

La bomboniera non è un elemento isolato. Funziona quando è in dialogo con tutto il resto:

È questa coerenza che fa’ dire agli ospiti:
” Si vede che nulla è stato lasciato al caso”

Conclusione

Scegliere confetti, colori, e confezione non è solo una questione di estetica.
È un gesto di rispetto, cura, e gratitudine.

Perché ogni bomboniera, prima di essere un oggetto, è un messaggio.

Se desideri una bomboniera coerente, elegante, e pensata su misura per il tuo evento, possiamo costruirla insieme, partendo dal significato.

La bomboniera: una tradizione italiana di dono, gratitudine e bellezza

Stai per sposarti,… oppure stai organizzando un evento importante.
Compili la lista delle cose da fare,…. una voce dopo l’altra e

e a un certo punto compare la voce : bomboniera.


Da sempre considerata il dono per gli ospiti che condividono la gioia di un momento speciale, la bomboniera nasce da un sentimento universale:
quando siamo felici, vorremmo che quella felicità arrivasse il più lontano possibile.


Ma vogliamo saperne di più su questa origine?
Scopriamolo insieme.


Le origini della bomboniera: tra storia e simbolo


La storia della bomboniera affonda le sue radici nell’Antica Roma.
Durante le nozze, gli sposi erano soliti offrire agli invitati dolcetti a base di miele e mandorle, custoditi in piccoli sacchetti o scatole decorate.
Il termine confetto deriva dal latino conficere, ovvero “preparare insieme”, un chiaro riferimento all’unione dei due ingredienti e, simbolicamente, dei due sposi.
Il nome bomboniera, invece, arriva dal francese bonbon (dolcetto).
Nei matrimoni nobiliari francesi, le nobildonne usavano esibire eleganti scatoline contenenti dolciumi come vero e proprio status symbol.
Anche in Inghilterra si diffusero le sweet meat box, preziosi contenitori portaconfetti scambiati tra nobili in occasione di eventi importanti, come segno di buon auspicio.


La bomboniera in Italia: da privilegio a tradizione condivisa


In Italia la bomboniera diventa di moda alla fine dell’Ottocento, in occasione delle nozze tra Vittorio Emanuele ed Elena del Montenegro.
Da quel momento, si consolida come ricordo degli sposi e gesto di ringraziamento.
Nel secondo dopoguerra, la bomboniera non rimane prerogativa della nobiltà ma diventa parte integrante di tutte le ricorrenze importanti della vita:

grazie alla fiorente produzione industriale che ha reso la bomboniera un oggetto meno costoso e accessibile a tutti
Senza perdere, però, il valore artistico, grazie a eccellenze come:
le ceramiche di Capodimonte e Vietri
il vetro soffiato di Murano
Piccola curiosità letteraria: Alessandro Manzoni cita le bomboniere di nozze anche come dono delle monache in occasione dei voti religiosi.


La bomboniera oggi: tra valori, emozioni e consapevolezza


Oggi la bomboniera è un vero must, per ogni occasione. Le tendenze odierne differiscono profondamente da quelle originali.
Se un tempo era spesso un soprammobile da tenere in esposizione nella vetrinetta, oggi si punta piu’ a scegliere per


La bomboniera diventa così un gesto pensato, coerente, capace di lasciare un ricordo memorabile.


Galateo e significato del dono


La bomboniera chiude simbolicamente la cerimonia:
è il ringraziamento finale agli ospiti che hanno condiviso la festa.
Per chi non può essere presente, è buona norma recapitarla – preferibilmente di persona – entro venti giorni dal matrimonio.
La stessa attenzione vale per chi invia un pensiero o un omaggio floreale: un gesto di cura che parla di rispetto e riconoscenza.


Conclusione


La bomboniera non è un semplice oggetto.
È una forma di gratitudine, un messaggio silenzioso che dice:
“Grazie per aver fatto parte della nostra gioia.”
Ed è proprio qui che risiede il suo valore più autentico……….